Il timone sopra le vele

Si ringrazia http://www.nautica-yachting-charter-nautico.it per l'immagine

Un certo Ioris, un certo giorno, mi disse:

Siamo come una barca in mezzo al mare, siamo portati avanti dal vento (le emozioni) che spinge e gonfia le nostre vele, il timone è la ragione con cui possiamo dirigere questa energia dove vogliamo.”

Insomma riprediamo bene questa metafora e applichiamo correttamente le regole:

  1. Quella di base è: una barca a vela non può avanzare controvento!
  2. Per andatura di intende la direzione della barca (vita) rispetto al vento:
    • se il vento (emozioni) colpisce la barca di lato (vita) siamo nell’andatura di TRAVERSO.
    • se il vento ci spinge, andiamo col vento in poppa, quindi le nostre vele sono ben gonfie e lavorando di timone potremmo sfruttare tutta l’energia che ci danno.
    • se il vento arriva di fronte dobbiamo “faticare” di più procedendo a zig-zag.
  3. La regolazione delle vele cambia al variare del vento e il timone a quel punto può avere un ruolo importante.
  4. Chiudere le vele significa cazzare (trasponendo, e i navigatori mi perdonino, si fa una cazzata a “chiudere” le emozioni).
  5. Aprire le vele significa lascare (ovvero diminuire la tensione su una cima; l’operazione si differenzia da mollare, che invece indica il togliere tutta la tensione sulla cima*).

Una cosa però è chiara: non ha senso spostare il timone e metterlo sulle vele. Si mette “il timone sopra le vele” quando si bloccano le emozioni o quando si cerca di controllarle.

Occhio, che in mare, si affoga se non si seguono le regole…


La poppa è la parte posteriore di un’imbarcazione . Fonte Wikipedia
La prua (o prora, termine più arcaico) è l’insieme di strutture della parte anteriore dello scafo di un’imbarcazione. Fonte Wikipedia
*fonte: http://www.raimondo.it, Glossario nautico

 

Ringrazio il Libretto del Velista per l’istruzione sulle regole di base