2010 in review

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Fresher than ever.

Crunchy numbers

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The average container ship can carry about 4,500 containers. This blog was viewed about 19,000 times in 2010. If each view were a shipping container, your blog would have filled about 4 fully loaded ships.

 

In 2010, there were 3 new posts, growing the total archive of this blog to 37 posts. There were 3 pictures uploaded, taking up a total of 46kb.

The busiest day of the year was March 16th with 141 views. The most popular post that day was Il senso del viaggio.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were facebook.com, google.it, search.babylon.com, 74.125.67.100, and google.com.

Some visitors came searching, mostly for parigi, parigi foto, santa maria novella, nuvole, and mare in tempesta.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Il senso del viaggio August 2009
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2

L’arte è vita? Anche quando la vita è a rischio? December 2009
1 comment

3

Thanks to “Eternal sunshine of the spotless mind” July 2009
2 comments

4

3 uomini: il primo per dar conto al cuore, il secondo per dar conto alla ragione, il terzo per dar conto alla passione July 2009
3 comments

5

La vita è una scatola di colori November 2009
11 comments

Bello essere cristiani sulla pelle degli altri

+

Spero di non dovermi mai trovare nella condizione di avere a che fare con la RU486, né personalmente né tramite le persone che amo, perché il dolore che precede o succede ad accadimenti del genere non ci lascerebbe integri.

MA non voglio che nessuno decida per me, che qualcuno con la motivazione di “proteggere la vita” si frapponga tra il mio libero arbitrio e quello che la legge ha già vagliato e adottato.

Insomma sono le persone coinvolte, e non sto volutamente parlando solo delle donne, che devono decidere.

Il presidente della Regione Piemonte ha detto, ieri, che avrebbe lasciato la RU486 nei depositi, che le farmacie piemontesi non l’avrebbero avuta. Oggi ha ritrattato la versione. Forse era solo un pesce d’aprile.

Magari.

Beh indubbiamente fa piacere che oggi abbia fatto marcia indietro, ma la ridefinizione, puramente politica, non tacita questa rabbia.

Ma insomma è possibile che la mentalità cattolica possa entrare così prepotentemente nelle nostre leggi e nella nostra vita?

Voglio uno stato laico. Sono per la libertà di culto e, pertanto, ritengo che sia necessario uno stato che si cibi di di rigurgiti di altri pensieri.

Altrimenti pretendo che TUTTI i politici e NON che mescolano religione e ragione di stato mi dimostrino prove alla mano che:

  • Non hanno MAI avuto un Dio al di fuori del Dio cristiano, ovvero anche soldi, lusso e tutto ciò che dà impressione di eternità e onnipotenza.
  • Non hanno MAI pronunciato il nome di Dio al di fuori delle preghiere
  • Che non hanno MAI desiderato di avere quello che hanno altri.
  • Che non hanno MAI rubato, e con questo intendo anche i soldi a noi contribuenti….
  • Che non hanno ASSOLUTAMENTE avuto rapporti prima del matrimonio, che non hanno MAI usato preservativi…

…… e quante ce ne sarebbero da aggiungere ancora….

MAI, SEMPRE, ASSOLUTAMENTE…troppo categorica?  Del resto mi sembra che non si possa sbagliare: si commette SEMPRE peccato mortale!

Il filone monoteista (sembra una saga romanzata!) religioso ebraico-cristiano-musulmano ha già dismesso la donna da essere umano, ha già demonizzato il piacere in ogni forma, ha già sostituito il senso di colpa alla ragione e al libero arbitrio e già ci vincola alle pene terrene con l’orrido dell’ultraterrenno. Ma per cortesia! E l’amore in tutto questo cosa centrerebbe? E questa sarebbe vita? Questo è quello che si vuole salvaguardare? Io non ci sto!

Choice

Choice di Vlad Gerasimov

La responsabilità della mia vita e della mia felicità me lo assumo io, nei momenti buoni e anche in quelli che necessitano di scelte difficili.

Quindi “cari” Presidente della Regione Piemonte e Lega fatevi da parte per favore.

Ho imparato

Dall’ultima volta che ho scritto sono passati 2 esami, anche se non completamente miei, e la laurea (mia per 3 volte, per via del triplicarsi della felicità), un colloquio/week-end lungo a Londra.

BTW….

Ho imparato tante cose e in questi 4 giorni si sono fissate come immagini su uno schermo…

Ok, non tutto così importante.. Ma:

  • ho imparato che i cervidi perdono davvero le corna in inverno e che davvero gli ricrescono a primavera (senza doppi sensi, siamo partiti dalle Alci)
  • che come ci ha insegnato un amicodove uno non vuole due non fanno“. E non vale solo per i tradimenti ma per tanto tanto di più.
  • ho imparato che in inghilterra ti scrivono : “il vostro lavoro è valutato nella stessa maniera?” E si riferisce alla parità tra uomini e donne; e addirittura c’è un programma quadro europeo con degli obiettivi a proposito.
  • ho imparato che essere in un gruppo in cui sei l’unica donna ti fa sentire davvero unica per le attenzioni ricevute.
  • ho imparato che essere in gruppo con Alberto e Matteo ti fa sentire indietro per come camminano veloci e si mettono a parlare di bici moto e auto
  • ho imparato che i bus a 2 piani (DoubleDecker) si ribaltano spesso a Londra.
  • ho imparato che la canzone “di” Tempi moderni, The Passenger, era di Iggy Pop feat Peruzzo Editore:-P
  • ho imparato che all’estero TI VOGLIONO ASSUMERE a tempo indeterminato
  • ho imparato DALLA CALMA CON cui gli inglesi sono OPERATIVI. Come dicono loro KEEP CALM AND CARRY ON*. Che d’ora in poi voglio stamparmi in testa.
  • ho imparato come si tirano fuori luci luminose dalle orecchie e sparano le vere came ame aaaaaaaaaa e che il visore di Vegita è il ferma porta di Matte.
  • ho imparato che l’abbraccio di Matte stritola le ossa, ma che ti sa rassicurare anche solo sfiorandoti la spalla
  • Ho imparato che Alberto può fare “Surf in USA” in posti impensabili  e che riesce sempre a salvarmi dalla morte (insomma avete idea da che parte arrivano le auto a Londra?)
  • ho imparato che i veri amici sono sempre con te e ti raggiungono anche con il pensiero.

Ho imparato altre cose, come ad esempio il fatto che la strada che scegli  molte volte non è né giusta né sbagliata rispetto a quella alternativa, è solo un panorama diverso.


*Deriva dal manifesto pubblicato su ordine del ministro dell’informazione nel 1939, durante la II guerra mondiale, per esortare gli inglesi a non disperarsi e andare coraggiosamente avanti. Fonte: Betto, confermata da Wikipedia

Ah il 2009!

“Gli amici aiutano, tanto, ma sei tu e tu soltanto che puoi curarti.

Loro sono gli infermieri, ma il dottore sei tu.
Mettiti in testa che si, sara’ difficile, ma non c’e soluzione, DEVI venirne fuori, per poter essere felice di nuovo come lo eri.”

Così mi ha detto Mtt circa due mesi fa. Ho aspettato a scriverlo qui perché era qualcosa di prezioso che avevo bisogno di tenere dentro.

Che anno è stato il 2009! Spaccato in 2. La prima parte con la vita sulle montagne russe, un giorno in paradiso e uno in purgatorio, poi dopo un passaggio considerevole nell’inferno sono passata alla seconda parte, alla vita reale. Quella sulla terra.

Insomma mille emozioni e sentimenti tra i più brutti… e poi dopo? Ecco il 2010. E sono contenta che le cose non siano quelle dell’anno scorso. E di questo ringrazio i miei cari e preziosi amici e in particolare Betto, perchè non sai quello che sei e quanto vali fino a che non senti intorno a te questa forza che ti sorregge e ti protegge.

J’adore

Adoro

il mascara e il kajal,

gli orecchini pendenti,

i cappotti rossi,

la neve e gli alberi vestiti di fiori a primavera e di oro in autunno.

Adoro

i sorrisi,

gli sguardi d’intesa,

il cioccolato fondente e le arance.

Adoro

le frasi gentili: per favore, prego, permesso,

il tocco gentile che trasmette delicatezza e cortesia.

Adoro

la musica di sottofondo,

la musica ad alto volume,

la musica che hanno dentro le persone che mi stanno vicino.

Adoro

i miei amici che sono super super super mega fantastici,

i miei gatti che sono morbidi e anche il piccolo impestato,

i fiori piccoli piccoli e le violette.

Adoro le distese

di deserto,

di mare,

di cielo.

Adoro

i pennelli,

la tempera,

l’acquerello,

la carta ruvida e spessa.

Adoro

le poesie da scrivere sui muri,

la foglia d’oro,

i libri che mi fanno vivere un’altra vita.

Adoro

le barche a vela,

la canoa

e il blu in tutti i suoi riflessi che trovo nel mondo.

Adoro le nuvole e questi anni della mia vita.

L’arte è vita? Anche quando la vita è a rischio?

abbraccio di KlimtArte Arte Arte….

Si muore di fame, si muore per le guerre, si muore per le catastrofi, si muore dentro di dolore eppure parliamo di Arte?

Si, parliamo di Arte.

Perché? La visitazione. Pontormo

Perchè risveglia la voglia di vita.

Quando il cuore piange e la mente non gli sta dietro con nessun ragionamento provate a guardare un’opera d’arte.

Sfioratela prima con lo sguardo, poi partendo da un punto che vi piace cominciate a raccoglierne i particolari, quando avrete finito riguardate l’insieme, riprendete particolare per particolare e cercate di descriverlo a voi stessi. L’effetto, per quanto strano da credere, è simile a quello che si prova quando si crea. Si entra in una realtà esterna e si lascia quella interna fatta solo di dolore.S. Maria Novella Firenze

Sono partita dalla fine per dire “il mio si” alle azioni di pace e di rinascita che includono progetti per l’espressione artistica: SI ai conservatori, SI alle scuole d’arte, SI al teatro, SI ai libri…

Perché l’arte fa desiderare la vita, fa sognare, senza saremmo solo carne… e la carne sotto le macerie muore.

Profezia che si autoavvera e/o libero arbitrio

Avete già visto Flash Forward? Ok, un’amenità. Una bella amenità. Non vi tolgo il gusto della novità se non l’avete già visto ma l’altra sera mentre lo guardavo (e ve lo consiglio) mi chiedevo dove finisce “la profezia” e dove inizia il libero arbitrio.

Mi spiego meglio o almeno ci provo.

Secondo la profezia che si autoavvera o autoadempie (teoria elaborata da Merton e poi ripresa da Watzlawick) una cosa che si teme possa succedere porterà ad una serie di azioni tali da far avverare la profezia tanto temuta. La cosa incredible di tale accadimento è che di solito funziona meglio se a profezia è qualcosa di temuto.

Il classico esempio/racconto che viene fatto per comprendere il concetto è  quello del fallimento della banca:

  1. si sparge in giro la voce che una determinata banca possa fallire.
  2. i risparmiatori temono che ciò possa accadere quindi ritirano tutti i propri conti e risparmi.
  3. la banca fallisce.

Quindi la banca fallisce perché c’era la paura che potesse fallire e ha portato ad una serie di azioni che singolarmente potevano non essere significative, ma che nel totale hanno riprodotto quanto profetizzato. Quindi quando si conosce il futuro si finisce per realizzarlo.

Orologio di PragaSe questo”procedimento” può definirsi realizzabile nella vita di tutti i giorni, e io lo ritengo tale, mi chiedo quale sia veramente l’azione dettata dal libero arbitrio. Forse la rottura dello schema.

Ma qui mi viene in mente un detto francese: “Plus ça change, plus c’est la même chose*”.

Quindi?

Quale comportamento è la rottura di uno schema?

Quello non previsto da noi o quello non previsto dagli altri?

O entrambi?



*Parafrasando: “Più si cambia e più rimane uguale”

 

La vita è una scatola di colori

Forrest Gump diceva “la vita è una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”

Io la vedo più come una scatola  di colori.

verdeAdoro il verde quello con molto giallo e una punta di grigio, mi infonde la tranquillità della certezza.

azzurroImpazzisco per gli azzurri ma sono colori difficoltosi, avete mai notato che i blu naturali (del cielo e del mare…tirando a caso) hanno sfumature che rimandano all’eternità?

Mentre ah creare un bell’azzurro artificialmente è molto difficoltoso.

indacoSi può puntare sulla polvere di indaco, ma costa una follia (forse come l’eternità)…

Ma 2 sono i colori che, sin da quando ho iniziato a dipingere, mi affascina accostare e sono l’arancionearancione chiaro e il rosso carminio. colore rosso carminio

Ah se sono difficili da accostare, ma con la giusta forma insegnano parecchio e danno grandi soddisfazioni.

L’arancione è sfacciato, strafottente ma indubbiamente vitale. Il carminio è più serio ma nasconde la passionalità che poi si svela nei vini, nel sangue, nel lusso. Insieme si, forse, sono fastidiosi ma indubbiamente sono determinativi.

Vorrei:

avere la calma del verde, la prospettiva di eternità degli azzurri, la ricercatezza dell’indaco

e

il coraggio di essere arancione e carminio

Il timone sopra le vele

Si ringrazia http://www.nautica-yachting-charter-nautico.it per l'immagine

Un certo Ioris, un certo giorno, mi disse:

Siamo come una barca in mezzo al mare, siamo portati avanti dal vento (le emozioni) che spinge e gonfia le nostre vele, il timone è la ragione con cui possiamo dirigere questa energia dove vogliamo.”

Insomma riprediamo bene questa metafora e applichiamo correttamente le regole:

  1. Quella di base è: una barca a vela non può avanzare controvento!
  2. Per andatura di intende la direzione della barca (vita) rispetto al vento:
    • se il vento (emozioni) colpisce la barca di lato (vita) siamo nell’andatura di TRAVERSO.
    • se il vento ci spinge, andiamo col vento in poppa, quindi le nostre vele sono ben gonfie e lavorando di timone potremmo sfruttare tutta l’energia che ci danno.
    • se il vento arriva di fronte dobbiamo “faticare” di più procedendo a zig-zag.
  3. La regolazione delle vele cambia al variare del vento e il timone a quel punto può avere un ruolo importante.
  4. Chiudere le vele significa cazzare (trasponendo, e i navigatori mi perdonino, si fa una cazzata a “chiudere” le emozioni).
  5. Aprire le vele significa lascare (ovvero diminuire la tensione su una cima; l’operazione si differenzia da mollare, che invece indica il togliere tutta la tensione sulla cima*).

Una cosa però è chiara: non ha senso spostare il timone e metterlo sulle vele. Si mette “il timone sopra le vele” quando si bloccano le emozioni o quando si cerca di controllarle.

Occhio, che in mare, si affoga se non si seguono le regole…


La poppa è la parte posteriore di un’imbarcazione . Fonte Wikipedia
La prua (o prora, termine più arcaico) è l’insieme di strutture della parte anteriore dello scafo di un’imbarcazione. Fonte Wikipedia
*fonte: http://www.raimondo.it, Glossario nautico

 

Ringrazio il Libretto del Velista per l’istruzione sulle regole di base