Dall’ultima volta che ho scritto sono passati 2 esami, anche se non completamente miei, e la laurea (mia per 3 volte, per via del triplicarsi della felicità), un colloquio/week-end lungo a Londra.
BTW….
Ho imparato tante cose e in questi 4 giorni si sono fissate come immagini su uno schermo…
Ok, non tutto così importante.. Ma:
- ho imparato che i cervidi perdono davvero le corna in inverno e che davvero gli ricrescono a primavera (senza doppi sensi, siamo partiti dalle Alci)
- che come ci ha insegnato un amico “dove uno non vuole due non fanno“. E non vale solo per i tradimenti ma per tanto tanto di più.
- ho imparato che in inghilterra ti scrivono : “il vostro lavoro è valutato nella stessa maniera?” E si riferisce alla parità tra uomini e donne; e addirittura c’è un programma quadro europeo con degli obiettivi a proposito.
- ho imparato che essere in un gruppo in cui sei l’unica donna ti fa sentire davvero unica per le attenzioni ricevute.
- ho imparato che essere in gruppo con Alberto e Matteo ti fa sentire indietro per come camminano veloci e si mettono a parlare di bici moto e auto
- ho imparato che i bus a 2 piani (DoubleDecker) si ribaltano spesso a Londra.

- ho imparato che la canzone “di” Tempi moderni, The Passenger, era di Iggy Pop feat Peruzzo Editore:-P
- ho imparato che all’estero TI VOGLIONO ASSUMERE a tempo indeterminato
- ho imparato DALLA CALMA CON cui gli inglesi sono OPERATIVI. Come dicono loro KEEP CALM AND CARRY ON*. Che d’ora in poi voglio stamparmi in testa.
- ho imparato come si tirano fuori luci luminose dalle orecchie e sparano le vere came ame aaaaaaaaaa e che il visore di Vegita è il ferma porta di Matte.
- ho imparato che l’abbraccio di Matte stritola le ossa, ma che ti sa rassicurare anche solo sfiorandoti la spalla
- Ho imparato che Alberto può fare “Surf in USA” in posti impensabili e che riesce sempre a salvarmi dalla morte (insomma avete idea da che parte arrivano le auto a Londra?)
- ho imparato che i veri amici sono sempre con te e ti raggiungono anche con il pensiero.
Ho imparato altre cose, come ad esempio il fatto che la strada che scegli molte volte non è né giusta né sbagliata rispetto a quella alternativa, è solo un panorama diverso.
*Deriva dal manifesto pubblicato su ordine del ministro dell’informazione nel 1939, durante la II guerra mondiale, per esortare gli inglesi a non disperarsi e andare coraggiosamente avanti. Fonte: Betto, confermata da Wikipedia