Profezia che si autoavvera e/o libero arbitrio

Avete già visto Flash Forward? Ok, un’amenità. Una bella amenità. Non vi tolgo il gusto della novità se non l’avete già visto ma l’altra sera mentre lo guardavo (e ve lo consiglio) mi chiedevo dove finisce “la profezia” e dove inizia il libero arbitrio.

Mi spiego meglio o almeno ci provo.

Secondo la profezia che si autoavvera o autoadempie (teoria elaborata da Merton e poi ripresa da Watzlawick) una cosa che si teme possa succedere porterà ad una serie di azioni tali da far avverare la profezia tanto temuta. La cosa incredible di tale accadimento è che di solito funziona meglio se a profezia è qualcosa di temuto.

Il classico esempio/racconto che viene fatto per comprendere il concetto è  quello del fallimento della banca:

  1. si sparge in giro la voce che una determinata banca possa fallire.
  2. i risparmiatori temono che ciò possa accadere quindi ritirano tutti i propri conti e risparmi.
  3. la banca fallisce.

Quindi la banca fallisce perché c’era la paura che potesse fallire e ha portato ad una serie di azioni che singolarmente potevano non essere significative, ma che nel totale hanno riprodotto quanto profetizzato. Quindi quando si conosce il futuro si finisce per realizzarlo.

Orologio di PragaSe questo”procedimento” può definirsi realizzabile nella vita di tutti i giorni, e io lo ritengo tale, mi chiedo quale sia veramente l’azione dettata dal libero arbitrio. Forse la rottura dello schema.

Ma qui mi viene in mente un detto francese: “Plus ça change, plus c’est la même chose*”.

Quindi?

Quale comportamento è la rottura di uno schema?

Quello non previsto da noi o quello non previsto dagli altri?

O entrambi?



*Parafrasando: “Più si cambia e più rimane uguale”

 

La vita è una scatola di colori

Forrest Gump diceva “la vita è una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”

Io la vedo più come una scatola  di colori.

verdeAdoro il verde quello con molto giallo e una punta di grigio, mi infonde la tranquillità della certezza.

azzurroImpazzisco per gli azzurri ma sono colori difficoltosi, avete mai notato che i blu naturali (del cielo e del mare…tirando a caso) hanno sfumature che rimandano all’eternità?

Mentre ah creare un bell’azzurro artificialmente è molto difficoltoso.

indacoSi può puntare sulla polvere di indaco, ma costa una follia (forse come l’eternità)…

Ma 2 sono i colori che, sin da quando ho iniziato a dipingere, mi affascina accostare e sono l’arancionearancione chiaro e il rosso carminio. colore rosso carminio

Ah se sono difficili da accostare, ma con la giusta forma insegnano parecchio e danno grandi soddisfazioni.

L’arancione è sfacciato, strafottente ma indubbiamente vitale. Il carminio è più serio ma nasconde la passionalità che poi si svela nei vini, nel sangue, nel lusso. Insieme si, forse, sono fastidiosi ma indubbiamente sono determinativi.

Vorrei:

avere la calma del verde, la prospettiva di eternità degli azzurri, la ricercatezza dell’indaco

e

il coraggio di essere arancione e carminio