:-) ALLA RICERCA DI UN SENSO. CAPITOLO 1 Paragrafo 1

” Per quello che vale non è mai troppo tardi o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi. Puoi cambiare o rimanere come sei , non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio. Spero che tu viva tutto al meglio. Spero che tu possa vedere cose sorprendenti. Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove. Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi. Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita. E se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.”

Il curioso caso di Benjamin Button

tO bE OR nOT To Be?

Con i piedi in questa vita mi chiedo:

se si avesse la possibilità di scegliere se essere o non essere presenti su questo mondo con un atto volontario, non doloroso nè drammatico cosa si sceglierebbe?

Ovvero, senza dare per scontato il fatto di essere vivi solo per riempire il tempo o per esistere solamente, decidererei di ESSERE o NON ESSERE?

Non è un pensiero triste, drammatico o altro è una riflessione seria sulla vita e il senso che ha per me.

Finamente parto e vado via!!!!

Tra due giorni sarò dall’altra parte del globo!

Finalmente.

Spero di ritrovare il mio sorriso e la mia risata, perchè li ho persi, così come la forza e la speranza. Li ho persi per strada o ne ho dato troppo in giro…ma la storia non era che  più davi più ti veniva dato indietro?

Mah! Per adesso chiedo di dimenticare il dolore, di passare avanti e di essere felice.

La nostra paura più grande

“La nostra paura più grande non è quella di essere inadeguati, la nostra paura più grande è di essere potenti oltre misura!
Chiediamo a noi stessi chi sono io per essere brillante, straordinario, talentuoso e favoloso?
In realtà, chi sei tu per non esserlo?

Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi e appena lasciamo brillare la nostra luce, inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso”


E’ una citazione. Purtroppo non ne conosco l’autore.

Il senso del viaggio

parigiDue anni fa di questi tempi ero a fare la mia esperienza a Parigi, qualcun altro era in una città più pericolosa. kabulQuest’anno vado in Canada e qualcun altro ritorna in una città che è sempre più pericolosa. canoe

E mi chiedo: è veramente la destinazione del viaggio che dà la gioia intima di prendere e partire o cosa crediamo di poter provare?

Il senso del viaggio, il significato dei luoghi “altri” dal nostro, è forse il portarsi momentaneamente in un’altra vita? Lasciamo quella che indossiamo tutti i giorni per viverne una diversa. Proviamo la reincarnazione pur non essendo morti.

Di solito, viagviaggio in autogiamo per dimenticare (lavoro, la vita quotidiana, un dolore) o per ritrovare (noi stessi, la forza, la speranza).Il viaggio come mezzo per ritrovare se stessi è solitamente un viaggio che ci mette alla prova, senza troppe certezze, parti e vai, possibilmente in posti estranei alla tua vita di tutti i giorni, deserto, luoghi selvaggi, zone pericolose.

E possibilmente si è in movimento continuo: ci si sposta in auto, in moto, a piedi, per terra o per mare, basta che non si stanzi.

Quando sono nell’imminenza di partire, qualunque sia la meta, mi prende una sorta di serpeggiante malinconia che inizialmente per rispetto dell’idea generalizzata di viaggio/vacanza ho cercato di reprimere. Eppure la provo sempre.

Un vecchio adagio recita: “Partire è un po’ morire”. E’un augurio, parto per rinascere a vita nuova. E’ un’opportunità di inizio. E il ritorno? Il ritorno a casa è comunque una nuova partenza.

Auguro a tutti i Viaggiatori di trovare ciò che speravano più quel qualcosa di inaspettato, che poi, forse, è il vero motivo per cui si parte.

-09 alla partenza…

…per il Canada.

Con Chia MasterEaster, El Barto, Faggi e il Rega.

Il giro potrebbe essere più o meno questo:Giro Canada2009Visualizza Canada 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

E pensieri di mille forme e colori affollano la mia mente.Vedremo cosa mi lasceranno quelle praterie e cosa muoveranno di quello che c’è già.