Mi sono sempre chiesta ma io che cosa ci faccio di questo tempo?
L’ultimo ricordo veramente pieno di speranza e felicità risale a quando stavo guardando le nuvole sopra i tetti e le montagne che si scorgevano tra un tetto e l’altro.
Oggi l’insight, dopo anni dopo giorni che mi chiedo cosa cazzo ci devo fare con questa vita che non amo? Che non voglio?
Oggi ho capito, spero. Per amare la vita, la mia vita intendo, devo ricominciare a giocare. Finora era tutto troppo serio, vivere era un lavoro che andava fatto bene.
Questo ragionamento è salito su piano piano, a galla, durante il film “Eternal sunshine of the spotless min
d” (tradotto barbaramente in italiano con “Se mi lasci ti cancello”, che snatura l’essenza del film). Ad esempio, quando ci si innamora ci si rimette a giocare, è per questo che si è felici, perchè si trova un compagno di giochi.Non è la conoscenza, non è il tempo che porta all’abitudine, non sono i soldi, non sono i piani e i progetti.
Quello che voglio ritrovare adesso è quello si sperimenta giocando.
Aristotele accostò il gioco alla gioia e alla virtù, distinguendolo dalle attività praticate per necessità. Fonte Wikipedia.
Questa è la mia Giusinè.
A tutta forza!
voglio una pastiglia per dimenticare tutto!!!!!
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